"L A     G I U S T I Z I A""


Opera criptica, dalle molteplici allegorie, che si distacca dal consueto stile neo realista-naif dell'artista, ponendo per una volta in secondo piano il caratterizzante ed emozionante elemento cromatico. L'intenzione è chiaramente quella di concentrare tutta l'attenzione sull'originale e complicata interpretazione di un tema tanto caro all'artista e di così difficile sviluppo come quello della giustizia. Ad un attento esame della tela l'obiettivo di questa sua lunga ricerca risulta raggiunto, tanto che le immagini sprigionano con forza ed intensità la struggente amarezza per la realtà molto spesso ingiusta ed in antitesi alla sua inguaribile concezione idealistica esistenziale.



DESCRIZIONE
- Al centro del dipinto troneggia in evidente stato di decadenza la compiacente statua di Diche, nota anche come Astea, la dea greca della giustizia, che nella mano sinistra sorregge, tenendola in precario equilibro, una bilancia manuale, mentre la mano destra, nonostante le robuste catene che la imbrigliano, impugna la spada insanguinata della vendetta. Alla base della statua si nota la toga di chi è delegato ad amministrare la giustizia terrena ed un teschio, che simboleggia invece la giustizia divina al momento del trapasso. Una fine dell'esistenza che per l'artista coinvolge inevitabilmente anche i corrotti ed i corruttori, che loro malgrado sono costretti a separarsi da tutti i beni di cui si sono ingordamente circondati durante la loro misera esistenza di piccole "gazze ladre". Alla destra della statua, alle spalle, in tonalità verde speranza, si scorge la Terra con il continente americano, sul cui suolo si trovano gli Stati Uniti d'America, per antonomasia la nazione guida dell'epoca contemporanea, tanto da ergersi a giudice nei numerosi conflitti armati del Pianeta. Sulla sinistra una clessidra, che con i suoi granelli di sabbia indica l'inarrestabile incedere del tempo, mentre l'inquietante ombra della giustizia si staglia sull'indecifrabile orizzonte di un futuro che si prospetta a tinte chiaro-scure.